“Teste di Legno” è una mostra creata da Attilio Monti, che ha saputo intelligentemente sfruttare la Sua esperienza teatrale e la Sua artistica manualità nel modellare un pezzo di legno, trasformandolo in una vera opera d'arte. L'oggetto diventa così protagonista di narrazioni e di favole, frutto di un'approfondita ricerca sulla storia della marionetta e del burattino. La mostra comprende sia materiali di propria produzione, quali marionette, burattini, teatrini con scenografie in miniatura e baracche per recitazione, sia altri materiali di collezione come una serie di antichi teatrini con relative marionette-giocattolo, e marionette orientali (nel complesso si contano circa 700 pezzi). L'esposizione è progettata come un percorso, un viaggio tra gioco e teatro, oriente e occidente, tradizione e innovazione.
Attilio Monti (1925-2003) Scenografo, si diploma a Brera insieme a Dario Fo, suo compagno di studi e di avventure. Comincia la propria attività professionale alla Borsa di Arlecchino di Genova lavorando con Aldo Trionfo e Paolo Poli per poi proseguirla, negli anni '60-'70, all'interno dell'avanguardia Romana con, fra gli altri, Carmelo Bene, Mario Ricci e Carlo Cecchi. Dalla seguente frequentazione con Otello Sarzi, scopre la passione per il burattino e se ne fa un'arte propria arricchita dalle Sue conoscenze che gli permettono di sviluppare la scenografia prospettica negli stessi spettacoli di burattini. A quello stesso periodo risale la Sua adesione all'UNIMA (Unione Internazionale Marionette).
Giunto nella mistica terra del Casentino sviluppa il Suo sogno di burattinaio e comincia un'attività di ricerca sulla storia della marionetta e del burattino. A questa affianca un approfondito studio delle storie tradizionali della Vallata. Nell'86 fonda in Casentino, con il gruppo storico dell'Avanguardia romana, l'Accademia del Teatro di Ricerca e d'Arte per poi dare il via nel 1988 alla NATA.
Pinuccia Bocchi ha condiviso con Attilio Monti, oltre all’amore anche la Sua esperienza teatrale dagli anni '60 collaborando come costumista e organizzatrice. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo dell'UNIMA ed è fondatrice ed è stata Presidente della NATA, curatrice della mostra e ideatrice dei costumi di tutti i burattini, dal 2008 ha passato il testimone alla figlia Carolina e ai nipoti di Attilio: Federico e Martina Tabella che nonostante le difficoltà cercheranno di seguire le orme, almeno in parte, di questo grande personaggio,continuando così a collaborare e a lavorare a fianco di colei che fu la prima creatura di Attilio Monti Pinuccia Bocchi e Livio Valenti: la N.A.T.A. (nuova accademia del teatro e dell’arte)
ATTILIO MONTI “autoritratto”
Come i grandi pittori anche Attilio Monti ha voluto immortalarsi in un simpatico “autoritratto”.